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Impianto elettrico
Guida alla manutenzione ed alla sicurezza degli impianti elettrici civili

Le statistiche e le cronache quotidiane mettono in evidenza la pericolosità dell’uso dell’energia elettrica e del gas negli ambienti domestici. Tenendo conto che i luoghi residenziali abitativi sono in massima parte frequentati da persone non addestrate alla scelta e all’uso di materiali e componenti elettrici, una parte rilevante spetta, ai fini della sicurezza, al tipo di impianto elettrico realizzato e alla capacità dell’esecutore dell’impianto stesso. Ciò determina il fatto che gli impianti elettrici devono essere costruiti secondo i criteri della regola dell’arte della quale le norme CEI rappresentano l’espressione più rilevante.

 

La sicurezza elettrica, per essere messa in pratica, si avvale delle “Normedi sicurezza degli impianti”, stabilite dal D.M.37/08, con lo scopo di garantire a tutti i cittadini la sicurezza nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro dai possibili pericoli derivanti dagli impianti tecnici. Per tutti gli impianti e, quindi, anche per l’impianto elettrico ed elettronico, la Legge prevede che chi ha il compito di realizzarli debba possedere determinate caratteristiche di professionalità e di capacità a progettarli, installarli e verificarli.

 

Questa guida sulla Manutenzione e la Sicurezza è destinata agli utilizzatori degli impianti elettrici domestici, anche non esperti in materia, e vuole mettere in condizione di accertare la sicurezza e la qualità del proprio impianto elettrico e la competenza di chi lo ha realizzato. Perciò, anche con l’ausilio di illustrazioni, la guida offre una rassegna degli apparecchi di protezione, dalla messa a terra all’interruttore differenziale, e fornisce tutte le informazioni necessarie per essere in regola con la Legge.

 

Si invita altresì a prestare particolare attenzione alla professionalità dell’installatore elettrico che realizza materialmente l’impianto elettrico e che, al termine dei lavori, ha l’obbligo di rilasciare la Dichiarazione di conformità dell’impianto alle normative vigenti, con la quale attesta che il lavoro è stato eseguito secondo i criteri di sicurezza e funzionalità previsti dalle norme.

 
L’elettricità: un'amica da non trascurare

Che cos’ è

L’elettricità è una forma di energia pulita di facile utilizzo, che viaggia attraverso fili aerei e sotterranei per essere distribuita in tutti i paesi e nelle città.

A che cosa serve

L’elettricità serve a illuminare, riscaldare, ventilare, guardare i programmi televisivi, ascoltare la radio e lo stereo e a far funzionare tutti i nostri elettrodomestici.

Come si utilizza

L’elettricità si utilizza mediante un circuito elettrico costituito da fili elettrici isolati tra di loro e collegati agli apparecchi elettrici attraverso prese e/o interruttori.

Precauzioni

E’ necessario utilizzare l’energia elettrica in modo corretto, senza sottovalutare i pericoli derivanti dal suo uso errato in quanto il nostro corpo se attraversato dalla corrente elettrica, può subire danni gravi o irreparabili.

 Attenzione! L’elettricità è invisibile e inodore

  

 
La sicurezza: una preoccupazione che non è mai eccessiva

Tutto funziona ma il pericolo è in agguato

Gli incidenti elettrici sono più frequenti di quello che si possa immaginare; ognuno di noi quotidianamente viene a contatto con la corrente elettrica senza sapere che l’insidia o il pericolo sono in agguato. Il funzionamento di un impianto elettrico non è di per sé indice di sicurezza. Infatti, nonostante operi regolarmente, può essere fonte di pericoli che non si vedono e che solo un esperto, dopo i necessari controlli, può prevenire, riconoscere ed eliminare. L’impianto elettrico di un edificio va tenuto sotto controllo per garantire la sicurezza delle persone; esso è un po’ come il corpo umano, in cui una malattia può interferire su tutte le altre funzioni dell’organismo. Inoltre, un guasto elettrico in un appartamento può provocare gravi incidenti in un altro appartamento, anche se quest’ultimo ha l’impianto in piena regola e dichiarato sicuro.

Questo significa che vanno controllate e protette sia le parti comuni sia le proprietà esclusive come le singole abitazioni.

 
Alcuni consigli per vivere tranquilli

Se il tuo impianto negli ultimi dieci anni non ha subito interventi potrebbe essere un impianto a rischio.

Chiama un installatore qualificato per farlo controllare e verificare.

 

Nel tuo impianto elettrico esiste l’interruttore differenziale?

Se non c’è, fattene installare uno adeguato.

     
 

Controlli il regolare funzionamento del tuo interruttore differenziale?

Almeno una volta al mese devi premere il tasto di prova T ed accertarti che la leva dell’interruttore scatti automaticamente togliendo corrente all’impianto elettrico. Subito dopo riporta manualmente la leva nella posizione iniziale e verifica che si sia ripristinato il corretto funzionamento dell’impianto. Se ciò non accade può esserci un grave pericolo: chiama l’installatore.

     
 

La tua abitazione ha l’impianto di terra?

Se non sei sicuro di averlo, chiama un installatore qualificato per farlo verificare.

     
    Le prese di corrente sono collegate all’impianto di messa a terra?

Se non sei sicuro chiama un installatore qualificato per farle verificare.

     
     I fori delle prese di corrente hanno gli schermi di protezione?

Se non li hanno chiama un installatore qualificato per farle sostituire con quelle provviste di schermi. Infatti, se mancano gli schermi protettivi, pezzi metallici inseriti nei fori possono entrare in contatto con parti pericolose attraversate da corrente.

     
 

Hai i cavi elettrici a vista?

Se li hai, devi farli incassare nei muri o farli proteggere con tubi o canaline.

     
 

Le prese di corrente e gli interruttori sono integri?

Se non lo sono devi farli sostituire, perché possono costituire fonte di pericolo.

     
    INOLTRE
     
  Le prese di corrente e gli interruttori devono essere ben fissati alle pareti perché si può prendere la scossa.
     
  Evita di collegare tante spine ad una sola presa di corrente. È meglio collegare ad ogni presa un solo apparecchio.
     
  Le prolunghe devono essere utilizzate solo per un uso temporaneo e dopo l’uso vanno scollegate. Se lasciate incustodite, possono essere fonte di pericolo.
     
  Non tirare i cavi elettrici degli elettrodomestici per togliere la spina perché potrebbero danneggiarsi o strappare la presa dal muro.
     
 

Non entrare nella vasca da bagno con apparecchi elettrici o telefonici perché si può morire folgorati. L’acqua è un ottimo conduttore di elettricità.

     
  Non toccare i componenti metallici degli impianti o degli apparecchi collegati alla rete elettrica quando si hanno parti del corpo a contatto con l’acqua perché può essere mortale.
     
     Il pavimento in legno è un ottimo isolante, ma non ti protegge se tocchi due cavi contemporaneamente.
     
  Non stirare mai con le mani bagnate o a piedi nudi né introdurre l’acqua nel ferro da stiro a vapore mentre la spina è inserita. Nell’uno e nell’altro caso si corrono gravi pericoli.

Il consiglio che si può quindi dare a tutti coloro che non conoscono l’elettricità è quello di avvicinarsi ad essa nel modo più attento possibile, cercando di evitare imprudenze e negligenze e facendo in modo di ridurre i rischi senza distrarsi e facendosi consigliare da un installatore qualificato.

 

 
L’impianto elettrico: impariamo a conoscerlo e a non trascurarlo

Contatore

Misura l’energia utilizzata ed è installato dai distributori che la forniscono. E’ abbinato ad un interruttore che interrompe l’erogazione di energia elettrica quando si supera la potenza massima definita dal contratto. Con i distributori erogatori di energia elettrica (ENEL, Aziende municipalizzate, ecc.) per un’utenza domestica, attualmente, si possono sottoscrivere diversi tipi di contratto in funzione della potenza di cui si vuole disporre. Con l’aiuto di un installatore qualificato si può determinare la potenza massima assorbita dalle apparecchiature elettriche in funzione del loro possibile uso contemporaneo e verificare se l’impianto elettrico è in grado di sopportare tale potenza. In questo caso si è in grado di scegliere il tipo di contratto più adeguato alle proprie esigenze, in caso contrario bisogna far modificare l’impianto.

 
     

Interruttore magnetotermico

Protegge l’impianto elettrico quando, a causa di un prelievo eccessivo di energia o di un’anomalia (in genere corto circuito), avviene l’improvvisa circolazione di una pericolosa quantità di corrente elettrica, che potrebbe danneggiare irrimediabilmente l’impianto e/o le persone.

 
     

Interruttore differenziale

Protegge le persone quando accidentalmente vengono in contatto con parti dell’impianto elettrico difettose: in tal caso si prende una scossa non pericolosa. La stessa scossa può essere evitata se l’interruttore differenziale è abbinato con l’impianto di terra.

 
     

Differenziale magnetotermico

È formato dall’affiancamento di un interruttore differenziale con un interruttore magnetotermico che, abbinati, compongono un unico dispositivo in grado di svolgere le funzioni sopra descritte, integrate tra esse. Un interruttore differenziale magnetotermico singolo protegge e toglie corrente elettrica a tutto l’impianto. Se invece i dispositivi sono più di uno, normalmente proteggono parti diverse dell’impianto elettrico (es.: zona giorno, zona notte, elettrodomestici, box, cantine, ecc.).

 
     

Centralino elettrico dell’appartamento

Denominato anche quadro di unità abitativa, è quel dispositivo, di solito posto all’ingresso di un appartamento, che consente di raggruppare in un solo contenitore appositi apparecchi (interruttori automatici, interruttori differenziali ed altri dispositivi) che comandano, proteggono e controllano i circuiti dell’impianto elettrico di un’unità abitativa. In genere, per unità abitative di piccole dimensioni (ad esempio monolocali, ecc.) o di non recente costruzione, l’impianto elettrico è costituito da un solo circuito; in unità di maggiori dimensioni, ai fini di una migliore gestione dei servizi, è consigliabile una suddivisione in più circuiti.

La ripartizione può essere eseguita per soddisfare diverse esigenze come:

  • dividere (sezionare) i circuiti e le zone per effettuare la manutenzione su una porzione di impianto, mantenendo la continuità degli altri servizi:

• zona giorno e zona notte

• linee prese e linee luce

• singoli locali (cucina, bagno, autorimessa, ecc.);

  • dividere le applicazioni dell’impianto elettrico in modo da consentire il funzionamento di alcuni servizi, quando ci sia l’esigenza di togliere corrente all’impianto stesso (per esempio nel periodo di ferie):

• lasciare collegati il frigorifero ed il congelatore per evitare il deterioramento degli alimenti

• lasciare collegata l’irrigazione automatica

• lasciare collegate alcune apparecchiature elettroniche come personal computer, fax, segreteria telefonica, videoregistratore, ecc. per evitare la perdita delle memorie

• lasciare collegati alcuni sistemi di protezione (antifurto, rilevazione di fughe di gas, antiallagamento, ecc.) per evitare che nei periodi di assenza vengano a mancare i servizi di sicurezza;

  • proteggere le persone dalla scossa elettrica dovuta a guasti dell’impianto e degli apparecchi utilizzatori durante le operazioni di:

• pulizia e sostituzione di elettrodomestici

• sostituzione di lampadine.

Nelle applicazioni più moderne il centralino elettrico, oltre a contenere i normali interruttori automatici, è in grado di accogliere altri apparecchi (suonerie, ronzatori, temporizzatori, relè, ecc.) concentrando così molte funzioni altrimenti dislocate disordinatamente nell’unità abitativa.

Impianto forza elettromotrice

E’ composto da tutte le prese di corrente alle quali vengono collegati i vari elettrodomestici (frigorifero, forno, lavatrice, lavastoviglie, aspirapolvere, ecc.).

Impianto luce

E’ composto da tutti gli apparecchi di comando, segnalazione, controllo, regolazione e per illuminazione fissa (lampadari, termostati, cronotermostati, ronzatori, campanelli, accensione luci, ecc.).

Impianto di messa a terra

Serve per scaricare verso terra correnti pericolose derivate da guasti elettrici, provocando l’intervento dell’interruttore differenziale ed evitando situazioni di pericolo sugli elettrodomestici.

ATTENZIONE! In alcuni casi l’impianto luce e quello di forza elettromotrice anziché essere distinti compongono un unico circuito elettrico.

Sono parte integrante del circuito elettrico i seguenti impianti:

  • impianto d’antenna TV
  • impianto telefonico
  • impianto videocitofonico
  • impianto dati (computer) e/o segnalazione
  • impianto d’allarme/antifurto
  • impianto di rivelazione gas
  • impianto di riscaldamento e/o condizionamento/ventilazione
  • impianto diffusione sonora.

L’impiego di apparecchi che compongono gli impianti sopra citati consente di aggiungere comfort e di ottenere un corretto utilizzo dell’energia elettrica da parte dell’utente.

 
L’impianto di terra:una sicurezza indispensabile

L’impianto di terra costituisce una garanzia di sicurezza. L’involucro metallico di una lavatrice o di un frigorifero, infatti, non è normalmente percorso da corrente elettrica, perciò non si è mai sfiorati dall’idea che in certe circostanze può diventare pericolosissimo; eppure è così. Quell’involucro, chiamato massa, può, a causa di un guasto, essere percorso da corrente, con possibili tragiche conseguenze (pericolo di prendere la scossa). E’ importante quindi non eliminare dalla spina lo spinotto di messa a terra perché altrimenti l’elettrodomestico diventa pericoloso (vedi disegno n° 21). L’impianto di terra è costituito da un cavo elettrico di colore giallo-verde che collega le masse a una serie di dispersori (vedi disegno n° 22) i quali scaricano nel terreno sottostante l’edificio quella corrente che può provocare la folgorazione di chi entra in contatto con una massa accidentalmente in tensione.

L’impianto elettrico nasconde un pericolo ancora più imprevedibile: la cosiddetta “massa estranea”.

Per massa estranea si intende una parte metallica che non fa parte di un apparecchio elettrico ma che, in particolari circostanze, può diventare un pericolosissimo conduttore di elettricità, capace di portarla da un ambiente a un altro o, addirittura, da un appartamento ad un altro.

Tipico esempio di massa estranea sono le tubature metalliche dell’acqua che, in seguito a un guasto, possono diventare dei conduttori di elettricità e portarla, ad esempio, nel bagno o nella doccia di un altro appartamento. Attraverso un opportuno collegamento all’impianto di terra è possibile scongiurare questo pericolo.

L’impianto di terra non è, da solo, sufficiente a garantire la sicurezza; occorre prevedere un dispositivo di protezione: l’interruttore differenziale.

Questo dispositivo, coordinato all’impianto di terra, permette di aumentare il grado di sicurezza dell’abitazione, poiché si tratta di un apparecchio che, in caso di guasto dell’impianto elettrico, interviene istantaneamente togliendo corrente e salvando la vita delle persone. L’efficienza dell’impianto di terra deve essere fatta verificare periodicamente da un installatore qualificato.

Spesso si è portati a ritenere indispensabili oggetti del tutto superflui, mentre un effettivo strumento di sicurezza è considerato un optional di cui si può benissimo fare a meno.

Per questo, le norme prevedono l’obbligatorietà dei differenziali in tutti gli impianti elettrici.

L’impianto di terra: una sicurezza indispensabile prevista per Legge!

 
Gli apparecchi elettrodomestici: amici fidati ed indispensabili che non si conoscono mai abbastanza

Gli elettrodomestici normalmente presenti in un appartamento sono:

  • Apparecchi di classe I

Sono costruiti con involucri metallici accessibili che, in caso di guasto, possono essere percorsi da corrente e devono necessariamente essere muniti di spine con contatto di terra.

  • Apparecchi di classe II

Identificati con il simbolo del doppio quadrato uno dentro l’altro. A differenza di quelli di classe I non richiedono il collegamento all’impianto di terra.

 
Prese e spine: di facile impiego nascondono insidie da non sottovalutare mai

Esistono diversi tipi di prese di corrente alle quali vengono collegati, tramite le spine, i vari apparecchi elettrici e/o elettrodomestici.

Ai fini della sicurezza è fondamentale che le prese a 230V siano dotate del contatto di terra collegato al circuito di terra.

Sempre ai fini della sicurezza è inoltre indispensabile la presenza degli schermi di protezione, ovvero coperchietti mobili in materiale plastico che otturano i 2 fori o alveoli delle prese in tensione e non il foro o alveolo di terra. Questi schermi si spostano solo quando entrambi gli spinotti di una spina li premono contemporaneamente.

In questo modo viene impedito l’ingresso nelle prese di corpi metallici (fili di ferro, cacciaviti, chiodi, ecc.) diversi dalle spine, come spesso tentano di fare i bambini.

Consigli per un corretto utilizzo delle prese e delle spine

Per evitare di mettere in pericolo l’incolumità delle persone e per non correre rischi di danni agli apparecchi elettrici, è importante seguire poche ma fondamentali regole:

  • sostituire tutte le prese che sono prive del contatto di terra;
  • non togliere mai dalle spine lo spinotto di terra;
  • far verificare da tecnico qualificato che le prese munite di contatto di terra siano correttamente collegate all’impianto di terra (disegno n° 26).

Le spine degli apparecchi di classe II  non devono avere lo spinotto di terra.

Adattatori e prese multiple: soluzioni pratiche e comode, ma attenzione alla sicurezza

Adattatori

Sono dispositivi che possono essere utilizzati quando la spina dell’apparecchio da collegare non è compatibile con la presa dell’impianto elettrico. Sono costruiti in versione monoblocco, cioè con la spina e una o più prese contenute in uno stesso involucro non apribile, e devono essere conformi alle relative norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) come quelli dotati di marchio IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità).

Non devono essere usati adattatori con spinotti piccoli da 10 A e fori grandi da 16 A né devono essere utilizzati inseriti uno sull’altro.

Gli adattatori si possono collegare ad apparecchi utilizzatori fino ad una potenza massima complessiva di 1500 W e solo per un uso temporaneo.

Nel caso si debbano collegare apparecchi utilizzatori di elevata potenza (ad esempio >1500W) quali lavatrici, forni elettrici, ecc. si consiglia di far installare prese aggiuntive e adatte allo scopo, previa verifica dell’impianto fisso da parte di un installatore qualificato. 

Prese multiple da tavolo e ciabatte

Sono dispositivi costituiti da una spina, un cavo flessibile ed un involucro contenente diverse prese, che possono essere utilizzati quando:

  • le prese non sono sufficienti per soddisfare il numero degli apparecchi da collegare;
  • le prese sono in posizione non facilmente accessibile.

Le prese multiple da tavolo e le ciabatte, rispetto agli adattatori, hanno il vantaggio di poter collegare contemporaneamente un numero maggiore di apparecchi, ma occorre sempre verificare che la loro potenza complessiva sia inferiore a quella indicata sulla presa multipla.

Non posizionare le prese multiple da tavolo e le ciabatte  in luoghi dove possano essere danneggiate (calpestate, schiacciate, bagnate, ecc.).

Per prevenirne l’uso improprio è conveniente fare installare prese fisse supplementari ben distanziate lungo tutto il perimetro delle stanze.

Tutte le prese multiple devono essere conformi alle relative norme CEI, come quelle dotate di marchio IMQ.

A garanzia della sicurezza, gli adattatori, le prese multiple da tavolo e le ciabatte non devono essere in nessun modo manomessi.

 
Rivelatori di gas: prudenza e prevenzione garantiscono la sicurezza

Sistemi di rivelazione gas

La crescente diffusione di apparecchi a gas ha, purtroppo, aumentato il numero degli incidenti tra le mura domestiche.

Occorre, innanzi tutto, distinguere i due diversi tipi di incidente che si possono verificare, perché hanno cause diverse e necessitano di specifici e dedicati sistemi di prevenzione:

  • Esplosione

A seguito di una fuga di gas combustibile (metano o GPL) si può raggiungere, nell’ambiente, il limite di esplosività, oltrepassato il quale si può facilmente innescare l’esplosione ed il conseguente crollo dell’edificio.

Nonostante il gas combustibile sia odorizzato in modo da poterne avvertire l’eventuale fuga, l’odorizzazione da sola non è sufficiente per stare tranquilli. E’ possibile migliorare la sicurezza facendo installare da un installatore qualificato un rivelatore di gas combustibile conforme alle norme UNI-CEI-CIG vigenti, dotato di comando automatico per l’elettrovalvola di intercettazione del gas in modo che, anche in assenza di persone, la fuga si arresti prima di raggiungere il pericoloso limite di esplosività.

  • Intossicazione

A seguito di un malfunzionamento di caldaie, scaldabagni, caminetti, braceri e stufe, alimentati a gas, a kerosene, a legna, a carbone, nell’ambiente si può disperdere il monossido di carbonio (CO) che, essendo assolutamente inodore e non facilmente rilevabile, provoca intossicazioni anche mortali.

E’ possibile migliorare la sicurezza facendo installare da un installatore qualificato un rivelatore di CO, conforme alla normativa UNI-CEI vigente, che ne segnali la presenza nell’ambiente.

Attenzione: il rivelatore di CO non è idoneo per rivelare le fughe di gas combustibile e viceversa.

A lavori ultimati accertarsi che:

- siano state consegnate le istruzioni degli apparecchi;

- sia visibile la data di scadenza dei rivelatori.

 
Impianti ed ambienti particolari: hanno caratteristiche specifiche ma devono essere pratici e confortevoli

I locali da bagno e doccia sono considerati ambienti a più alto rischio elettrico rispetto agli altri locali perché l’utilizzo della vasca da bagno e della doccia implica la presenza di un’elevata quantità d’acqua.

Essendo l’acqua un pericoloso conduttore di elettricità, per ridurre i rischi di folgorazione la normativa prevede la suddivisione di questi locali in zone; per ciascuna zona esistono degli obblighi riguardo all’installazione ed all’utilizzo di apparecchiature elettriche. Le regole da osservare per gli apparecchi utilizzatori sono indicate nel seguente disegno:

Non essendo possibile fornire qui tutte le informazioni necessarie è quindi fondamentale, per l’installazione o l’utilizzo di apparecchiature nei locali da bagno, contattare le aziende produttrici di tali apparecchiature o un installatore qualificato.

Quando le dimensioni del locale da bagno non consentono di rispettare le opportune distanze, è consigliabile separare la vasca da bagno e la doccia dagli apparecchi elettrici utilizzando pareti in vetro, plexiglas, ecc...

Cantine e box auto

Sono luoghi frequentemente umidi e dove possono formarsi allagamenti occasionali. Inoltre sono caratterizzati dalla presenza di polvere e sostanze corrosive. A causa di ciò i componenti elettrici possono essere soggetti a danni come ad esempio:

  • deterioramento degli isolanti
  • corrosione delle parti metalliche
  • perdita di isolamento per ingresso di acqua
  • perdita di efficienza per accumulo di polvere.

Per questi motivi è consigliabile che gli apparecchi e i componenti elettrici abbiano involucri con opportuno grado di protezione.

Il circuito elettrico nelle cantine e nei box auto di un condominio viene generalmente derivato dal quadro generale dei servizi comuni oppure, come avviene nelle unità unifamiliari (ville), è collegato all’alimentazione della relativa unità abitativa (centralino). In entrambi i casi è importante proteggere il circuito elettrico con un interruttore differenziale appropriato.

Nei locali delle cantine e dei box è consigliabile prevedere un interruttore che comandi un punto luce e, come minimo, una presa di corrente. Nei relativi corridoi si consiglia di prevedere un punto luce, con comando locale, ogni 8-10 metri e, comunque, ad ogni cambiamento di direzione.

Se il comando è temporizzato si consiglia di installare pulsanti di comando di tipo luminoso in modo da poterli individuare se si spegne la luce. Se le parti  comuni ed i singoli box sono alimentati con circuiti separati, occorre prevedere un pulsante di emergenza che permetta di togliere tensione contemporaneamente a tutte le fonti di alimentazione.

Vani comuni interni (scale, corridoi, ...)

Il circuito elettrico nei vani comuni viene derivato dal quadro generale dei servizi comuni. E’ consigliabile prevedere per l’illuminazione di ogni vano un circuito dedicato ed in particolare:

  • illuminazione con circuito dedicato
  • pulsanti di tipo luminoso che ne facilitano l’individuazione
  • una presa di corrente attivabile solo da persone autorizzate (addetti alla pulizia, portieri, ecc.)
  • un punto luce ad ogni cambio di direzione
  • un interruttore/pulsante ad ogni ingresso
  • un interruttore/pulsante in prossimità di ogni scala
  • un interruttore/pulsante vicino alla porta dell’ascensore
  • un interruttore/pulsante vicino all’ingresso di ogni unità immobiliare.

Zone esterne (viali, cortili, terrazze, scale...)

Sono caratterizzate dalla presenza di umidità e di condensa, soggette ad allagamenti occasionali, polverose e inquinate da sostanze corrosive e sottoposte ad agenti atmosferici (pioggia, neve, grandine, ecc.).

A causa di ciò i componenti elettrici possono essere soggetti a deterioramento degli isolanti, corrosione dei metalli, perdita di isolamento per ingresso di acqua e perdita di efficienza per accumulo di polvere.

Per questi motivi è consigliabile che gli apparecchi e i componenti elettrici abbiano involucri con opportuno grado di protezione e siano resistenti alle prevedibili sollecitazioni meccaniche.

Il circuito delle zone esterne comuni viene derivato dal quadro generale dei servizi comuni.

 
Sovratensioni:un pericolo insidioso

Generalmente, quando si parla di utilizzare correttamente gli impianti e le apparecchiature elettriche, non ci si preoccupa mai delle sovratensioni, ovvero di situazioni in cui il nostro impianto e le nostre apparecchiature ricevono una tensione ben superiore ai normali 230V, per la quale non sono sufficientemente resistenti.

Quando ciò accade si hanno spiacevoli conseguenze, ovvero il danneggiamento di apparecchi delicati e costosi come televisori, computer e altri elettrodomestici.

In alcune circostanze le scariche elettriche dovute alle sovratensioni possono provocare incendi.

Le sovratensioni non sono evitabili e possono arrivare sia direttamente da un fulmine che colpisce l’edificio sia indirettamente attraverso i fili che arrivano alla nostra abitazione.

Il consiglio che si può dare è quello di chiedere all’installatore di fiducia di dotare l’impianto delle opportune protezioni contro le sovratensioni.

 

Scaricatore di sovratensione

 

Protegge l’impianto e le apparecchiature dalle sovratensioni. Sorvegliando in ogni istante il livello di tensione dell’impianto, in caso di sovratensione interviene scaricando verso terra tutta l’energia che accompagna la sovratensione stessa, salvando così le apparecchiature, l’impianto e l’edificio.

L’errata scelta ed installazione di questo dispositivo può essere causa di gravi danni all’impianto. E’ opportuno, pertanto, rivolgersi ad un installatore qualificato.

 
Non limitiamoci a guardare la televisione ma prestiamo attenzione anche all’impianto d’antenna

L’impianto d’antenna è l’elemento più importante per la corretta ricezione dei segnali televisivi. Il compito dell’impianto, dall’antenna in poi, è di distribuire i segnali con la giusta potenza a tutte le prese collegate deteriorando il meno possibile la qualità del segnale.

Vediamo allora cosa fare per avere un buon impianto.

  • Rivolgersi a personale qualificato

L’impianto d’antenna è un impianto tecnologico che deve essere progettato prima di essere realizzato. Per progettarlo sono necessarie competenze specifiche che solo uno specialista possiede. È un errore farlo realizzare da personale specializzato in altri settori, tipo l’installatore elettrico, cui mancano le conoscenze tecniche necessarie.

  • Evitare il fai da te e, in particolare, non fare interventi sulle prese TV

Le prese TV presenti nel nostro alloggio sono parte integrante dell’impianto d’antenna per cui ogni modifica effettuata su un punto presa può creare problemi all’intero impianto.

  •  Fare molta attenzione al cavo di collegamento tra televisore e presa TV

Non trascurare l’importanza del cavo che collega il televisore alla presa TV: è una parte importante dell’impianto d’antenna. Molto spesso i guasti all’impianto sono provocati dall’utente stesso non sufficientemente informato che utilizza spezzoni di cavo e connettori di pessima qualità per il collegamento dei televisori oppure manomette le prese TV.

  • Limitare la lunghezza del cavo di collegamento tra televisore e presa TV

Il cavo d’antenna introduce delle perdite di segnale; di conseguenza più il cavo è lungo maggiori sono le perdite. Se la lunghezza diventa eccessiva il segnale risulta degradato.

  • Effettuare una manutenzione periodica dell’impianto

Spesso si trascura che anche l’impianto d’antenna può nascondere dei pericoli elettrici e meccanici. Mantenere efficiente l’impianto significa averlo sempre perfettamente funzionante e sicuro.

L'impianto di domani deve essere realizzato oggi 

La televisione sta facendo i passi di un cambiamento che la porterà ad essere completamente diversa nell’arco di 10/15 anni.

L’obiettivo europeo e mondiale è quello di arrivare ad una televisione completamente digitale che ne cambierà il concetto stesso di utilizzo. Per evitare che nasca “vecchio”, l’impianto si deve adeguare alle nuove tecnologie e, anzi, le deve precedere.

L’impianto d’antenna deve essere sempre progettato per il domani.

La soluzione ottimale è la realizzazione di una rete di distribuzione adatta sia ai canali terrestri sia a quelli satellitari.

La sicurezza degli impianti d’antenna

Per essere sicuro, l’impianto d’antenna richiede le stesse attenzioni riservate ad altri impianti.

E’ costituito da due parti: una elettrica, formata dall’insieme di cavi e componenti che servono a distribuire i segnali, e una meccanica, costituita dalle antenne e dai relativi sostegni.

Nell’impianto d’antenna vengono impiegate apparecchiature elettriche che possono guastarsi e mettere sotto tensione l’intero impianto. Lo stesso può accadere per guasti di apparecchi collegati all’impianto, come televisori, videoregistratori, ricevitori, eccetera; in altre parole esiste il pericolo di prendere la scossa anche attraverso l’impianto d’antenna.

E’ bene cancellare alcuni luoghi comuni secondo i quali un sostegno d’antenna attira i fulmini; non è vero. Sono rarissimi i casi in cui un fulmine abbia colpito un palo d’antenna. Nella quasi totalità dei casi le scariche elettriche generate da fenomeni atmosferici che causano danni arrivano attraverso l’impianto elettrico, com’è precisato nel capitolo dedicato alle sovratensioni.

Cosa chiedere e pretendere dall’installatore

Si deve richiedere che l’impresa, al termine della realizzaziondell’impianto, rilasci la “dichiarazione di conformità” dei lavori eseguiti a regola d’arte.

 
Uso dell’impianto elettrico: pochi accorgimenti per operazioni semplici ma insidiose

Gestione

Per evitare che l’impianto elettrico possa andare fuori servizio o possa risultare pericoloso occorre utilizzarlo tenendo presente una serie di accorgimenti e comportamenti.

  • Come togliere corrente

E’ una operazione apparentemente banale, ma se effettuata senza conoscere alcuni importanti dettagli dell’impianto elettrico (familiare o condominiale) può essere molto pericolosa.

L’operazione più semplice è quella di agire sull’interruttore generale, cioè quello normalmente in corrispondenza del contatore. Se l’impianto elettrico è suddiviso in più parti e si desidera togliere corrente solo in una di queste, si può agire sullo specifico interruttore della parte interessata. Questa operazione si può fare solo se si conosce bene l’esatta configurazione dell’impianto elettrico, altrimenti è consigliabile agire sull’interruttore generale.

Particolare attenzione deve essere prestata quando si opera nei box e nelle cantine condominiali; infatti tali locali possono essere collegati o all’interruttore generale dell’impianto condominiale o a quello dell’impianto familiare.

Attenzione! Se si sta operando in ambienti distanti dall’interruttore generale (ad es. in condominio, nel box, nella cantina, in soffitta) e se esiste la possibilità che un altro utente possa reinserire l’interruttore generale all’insaputa del primo operatore, è necessario prendere provvedimenti opportuni per evitare che ciò avvenga.

  • Sostituzione di lampade, pulizia di lampadari, ecc.

Prima delle operazioni di sostituzione e/o pulizia di lampadine o lampade è necessario innanzi tutto togliere corrente agendo sull’interruttore generale o su quello della parte di impianto interessata, se conosciuto.

Durante la sostituzione della lampadina è necessario tenere fermo il portalampade; nel caso in cui la lampadina non si riesca a svitare perché bloccata sul portalampade o il portalampade sia sorretto solamente dai cavi elettrici è necessario rivolgersi ad un installatore qualificato.

Non utilizzare spugne o panni umidi per pulire portalampade e lampade.

Le lampade non devono essere immerse in acqua o poste sotto il getto dei rubinetti.

Nel caso una lampada si bagni o si inumidisca, occorre attendere che si asciughi perfettamente prima di inserirla nel portalampade.

Evitare di toccare con spugne o stracci umidi le lampade accese o ancora calde: il brusco raffreddamento ne provoca l’immediata esplosione con proiezione di pericolosissimi frammenti di vetro.

Prestare attenzione a non rompere i tubi al neon: all’interno contengono pericolose sostanze.

  • Inserimento e disinserimento delle spine nelle prese

 Nelle operazioni di inserimento e disinserimento delle spine nelle prese non bisogna mai toccare la spina con le mani bagnate e non si deve mai distaccarla tirandone il cavo elettrico.

Guasti e/o disservizi dell’impianto elettrico

Per un corretto uso del proprio impianto elettrico è importante sapere come comportarsi in presenza di alcuni possibili guasti.

Per risolvere qualunque tipo di inconveniente nell’impianto elettrico, come ad esempio quelli che qui di seguito si elencano, è necessario rivolgersi ad un installatore qualificato.

  • Surriscaldamento dei componenti elettrici

Il surriscaldamento anormale di portalampade, spine, prese, adattatori, prese multiple, ciabatte ecc., è spesso provocato dall’ossidazione dei contatti elettrici o da un cattivo collegamento meccanico.

In questi casi occorre togliere corrente e far verificare l’impianto elettrico. Situazioni di questo genere possono provocare l’interruzione dell’alimentazione impedendo all’utente di utilizzare al meglio i propri elettrodomestici.

  • Disinserimento automatico dell’interruttore generale

L’interruttore generale si disinserisce automaticamente ogni qual volta nell’impianto elettrico si verifica un disservizio e/o una situazione pericolosa. Prima di reinserire l’interruttore generale occorre individuare ed eliminare, se possibile, la causa del disservizio; in caso contrario, tentando di reinserire l’interruttore generale, questo scatta di nuovo.

A seconda del tipo di guasto può intervenire rispettivamente l’interruttore magnetotermico o quello differenziale; in entrambi i casi occorre staccare la spina dell’apparecchio guasto o isolare la parte di impianto elettrico che è andata fuori servizio: per esempio, circuito delle prese, reparto “notte”, ecc.; successivamente si può reinserire l’interruttore generale.

Un assorbimento di potenza superiore alla potenza prevista dal contratto elettrico determina l’intervento dell’interruttore limitatore del contatore che interrompe l’erogazione dell’energia mettendo fuori servizio l’impianto. Per ovviare a questo tipo di disservizio si può procedere in due modi:

manualmente: è sufficiente spegnere uno o più apparecchi (per esempio, lavastoviglie, forno, ferro da stiro, lavatrice, scaldabagno elettrico, stufa, ecc.) al fine di riportare l’assorbimento di potenza al di sotto di quello massimo contrattuale; successivamente occorre riattaccare manualmente l’interruttore limitatore ripristinando la funzionalità dell’impianto elettrico;

automaticamente: è possibile evitare il disservizio installando dei dispositivi per la gestione automatica degli apparecchi elettrici della casa  che, in caso di superamento del massimo assorbimento di potenza fissato nel contratto, provvedono a disinserire automaticamente alcune apparecchiature secondo un ordine di priorità prefissato, evitando di mettere fuori servizio tutto l’impianto elettrico.

  • Lieve scossa superficiale sugli elettrodomestici o sulle parti metalliche

L’assenza o l’inadeguatezza dell’impianto di terra e/o dell’interruttore differenziale fanno sì che l’utente percepisca una lieve scossa quando tocca o sfiora le parti metalliche di taluni apparecchi elettrici o alcune masse metalliche apparentemente scollegate dall’impianto elettrico (tubature idriche, del riscaldamento, del gas, telai metallici, ecc.).

Questo pericoloso inconveniente è generato da una perdita di isolamento di un apparecchio elettrico (vedi disegno n° 46),  o di una parte dell’impianto elettrico, per cui occorre disinserire l’apparecchio o il circuito elettrico in questione.

  • Inconvenienti su cavi elettrici o prolunghe

Nel caso si avverta un anormale innalzamento della temperatura dei cavi o delle prolunghe che collegano gli apparecchi elettrici all’impianto, occorre scollegarli e farli verificare. Anche sollecitazioni meccaniche improprie o ripetute possono

danneggiare i cavi elettrici o le prolunghe, provocando la rottura totale o parziale dell’isolamento che, in taluni casi, può consentire la fuoriuscita del filo elettrico con conseguenze pericolosissime per l’utente. Periodicamente occorre controllare le prolunghe, i cordoni dei ferri da stiro, i cavi dei rasoi elettrici, degli asciugacapelli, ecc.

  • Integrità e funzionalità dei componenti fissati a parete

In nessun punto della casa l’utente, agendo su interruttori, prese o altri dispostivi, deve poter venire a contatto con parti elettriche sotto tensione.

Per questo motivo, prima di manipolare o toccare tali componenti, occorre verificare che essi siano integri e perfettamente fissati alla loro sede, in modo che non tendano a sfilarsi dalla parete. Se si riscontra tale anomalia occorre togliere tensione e fare verificare l’impianto.

 
Esistono dei doveri che dobbiamo conoscere per difendere i nostri diritti

D.M.37/08

Da marzo 2008 la legge 46/90 è stata abolita e sostituita dal Decreto Ministeriale 37/08

Le Norme per la sicurezza degli impianti, che disciplina i compiti e le responsabilità di utenti ed imprese installatrici per numerosi impianti ed in particolar modo per gli impianti elettrici, a gas, d’antenna e di protezione dalle scariche atmosferiche per gli edifici adibiti ad uso civile.

Nella vecchia Legge 46/90, il legislatore aveva concesso un periodo di tempo necessario per l’adeguamento degli impianti già esistenti, periodo che si è appunto concluso il 31 dicembre 1998. Pertanto tutti gli impianti non adeguati a quanto prescritto sono fuori legge e potenzialmente pericolosi.

Per effetto di tale Legge tutti gli impianti e il loro ampliamento e la loro manutenzione devono essere realizzati esclusivamente da imprese abilitate, in possesso dei requisiti previsti e regolarmente iscritte nel registro delle ditte o delle imprese artigiane.

In questo caso si ha la certezza che i lavori sono effettuati secondo la regola dell’arte, applicando le norme di prodotto e di installazione stabilite dal Comitato Elettrotecnico Italiano, ente preposto ad emanare le disposizioni in materia di sicurezza elettrica.

Responsabilità dell’impresa installatrice

L’impresa installatrice è responsabile della corretta esecuzione degli impianti e della scelta dei materiali impiegati e, alla fine dei lavori, deve rilasciare la dichiarazione di conformità,  cioè un documento redatto secondo apposite disposizioni in cui si indica la realizzazione e verifica dell’impianto secondo le norme di sicurezza vigenti e l’elenco dei materiali utilizzati.

L’impresa installatrice rischia severe conseguenze nel caso di esecuzione non regolare dell’impianto.

Responsabilità del committente

Il committente, proprietario dell’appartamento o amministratore del condominio, ha l’obbligo di far eseguire l’impianto elettrico o interventi sullo stesso esclusivamente da imprese abilitate secondo quanto previsto dalla Legge e alla fine dei lavori deve farsi rilasciare la dichiarazione di conformità per non incorrere nelle sanzioni previste.

Vantaggi derivanti dal possesso della dichiarazione di conformità

Il possesso della dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico produce i seguenti benefici:

  • garantisce all’inquilino e/o proprietario l’utilizzo di un impianto elettrico sicuro e conforme alla legge
  • deresponsabilizza il proprietario in caso di cessione o di locazione dell’immobile
  • evita sanzioni da parte delle autorità di controllo
  • contribuisce ad elevare il valore commerciale dell’immobile.

Un ultimo consiglio: evitare di far da sé.

La sicurezza non si improvvisa!